In una dichiarazione rilasciata di recente, Salvini si è espresso in maniera fortemente critica nei confronti dell’UE.
Dopo il caos per via del suo abbonamento, Salvini si è espresso in merito ad una questione di stretta attualità. Infatti, come riportato da Adnkronos, il leader della Lega ha parlato della crisi carburanti che ormai prosegue inesorabilmente da diversi mesi.
In particolare, il ministro si è pronunciato in maniera fortemente critica nei confronti dell’Unione Europea. E lo ha fatto in occasione dell’evento “Italiainsieme. Turismo accessibile e territorio” tenutosi a Firenze.

Le parole di Salvini contro l’UE
Il leader della Lega si è espresso come segue nei confronti dell’Unione Europea: “Sono molto preoccupato perché l’Europa continua a dormire e non ci permette di intervenire come dovremmo e come potremmo“.
Così, dopo una partenza tutto sommato contenuta, la critica del ministro si è fatta sempre più pungente: “A Bruxelles continuano a far finta di niente, a questo punto penso anche in malafede. Temo che a Bruxelles qualcuno alla guida della Commissione europea sia in malafede, perché non accorgersi del rischio di bloccare l’Italia e l’Europa vuol dire vivere su Marte“.
Il ministro ha reso noto come le norme europee non permettano al governo di intervenire: “Noi oggi abbiamo le associazioni degli autotrasportatori al ministero che chiedono un intervento. Noi i soldi li avremmo anche. Le norme europee oggi non ci permettono di intervenire, di aiutare questi lavoratori“.
Il ministro si scaglia contro l’UE
Salvini si è nuovamente scagliato nei confronti degli organi di Bruxelles: “Se per una settimana si fermano i camion, i negozi sono vuoti, se i negozi sono vuoti è un enorme problema. A Bruxelles qualcuno non se ne accorge. Ripeto, se è del caso faremo da soli, perché io non chiudo i negozi e le fabbriche, non blocco l’Italia perché Bruxelles è guidata da gente che vive su Marte oppure in malafede. Non accorgersi della crisi di oggi, significa o vivere su Marte o essere in malafede. E gli italiani non possono pagare la malafede di chi comanda a Bruxelles“.
Un passaggio anche su cosa potrebbe accadere nel mese di maggio in merito allo sconto sulle accise ai carburanti: “L’obiettivo è di aiutare più gente possibile. Però non basta lo sconto accise […]. Ci sono interi settori produttivi che soffrono […]“.